La verità sul trovare un mentore di carriera

La verità sul trovare un mentore di carriera

Tutti coloro che nutrono una forte ambizione per la propria carriera avrebbero bisogno di identificare un buon "mentore professionale", ossia un consulente di fiducia che possa oggettivamente aiutarti a superare ostacoli e difficoltà nel raggiungere i tuoi obiettivi. Eppure, probabilmente, ancora non ne hai uno. Perché?

 
Forse perché la figura di “mentore professionale” è soggetta ad alcuni miti:
  1. è una pratica riservata ai professionisti più senior con un ruolo ben consolidato all'interno di un'azienda;
  2. devi lavorare in una realtà con un programma di mentoring ufficiale in atto;
  3. deve essere qualcuno più “anziano” di te che lavora nella tua stessa azienda;
  4. insieme al tuo mentore di carriera dovrai partecipare a riunioni pianificate, strutturate e di una certa durata, tempo di cui si potrebbe non disporre. 
Con tutti questi preconcetti, non c'è da meravigliarsi che tu non abbia ancora trovato nessuno. La verità è che, per identificare un mentore professionale, tutto ciò di cui hai bisogno è avere un’idea ben definita della carriera che vorresti intraprendere, la giusta motivazione per raggiungere i tuoi obiettivi e la sicurezza di voler chiedere supporto a chi ritieni abbia la possibilità di aiutarti. Partendo da queste considerazioni, come puoi, quindi, trovare un mentore professionale?
 
Step 1: Chiediti in che cosa avresti bisogno di supporto
All’inizio della ricerca di un mentore è importante che tu abbia ben chiara la direzione che vuoi intraprendere a livello professionale. Dove ti immagini tra uno, tre o cinque anni? E quali ostacoli potresti affrontare?
 
Non pensare solo alle competenze che devi ancora acquisire o al feedback ricevuto durante l’ultima valutazione delle tue performance. Pensa in grande. Hai un rapporto difficile con un collega o con un cliente, e questo frena i tuoi progressi di carriera? La paura o la mancanza di fiducia in te stesso ti bloccano?
 
Ricorda, il mentore professionale scelto sarà una persona di cui fidarti, e che quindi manterrà tutto ciò che dirai come confidenziale, perciò in questa fase non limitare le tue riflessioni.
 
Per farti un esempio, alcuni anni fa mi sono ritrovata ad un punto di svolta della mia carriera. Sapevo di voler raggiungere il livello successivo, ma c'era qualcosa che mi avrebbe ostacolato: avevo paura di sostenere le presentazioni, e si vedeva. Comprendevo che se avessi voluto raggiungere i miei nuovi obiettivi di carriera, qualcosa sarebbe dovuto cambiare. Dovevo trovare un mentore credibile, che mi aiutasse ad aumentare la fiducia in me stessa e a migliorare nel parlare in pubblico: e questo ci porta al secondo step.
 
Step 2: Analizza il tuo network - e pensa fuori dagli schemi
Una volta identificate le motivazioni per cui avresti bisogno di aiuto, è il momento di trovare la persona giusta da cui ricevere supporto. Conosci qualcuno che ha superato gli stessi ostacoli che stai affrontando tu ora? Si trova in una situazione in cui vorresti essere tu in questo momento? C’è qualche persona nel tuo network che reputi veramente competente per una specifica skill che desideri sviluppare o nel ruolo che vorresti ricoprire in futuro? Come ho accennato all'inizio, non restringere troppo la ricerca. Chi lo dice che questa “guida” debba essere qualcuno che fa parte di un programma di mentoring ufficiale, più senior di te, o qualcuno con cui lavori?
 
Quando ricerchi il tuo mentore professionale tieni presente i tuoi colleghi attuali e quelli precedenti, i tuoi amici e la tua famiglia, nonché le altre conoscenze sociali e di lavoro. Continuando con la mia storia personale, dopo aver capito cosa dover fare, sono riuscita in poco tempo ad identificare chi avrebbe potuto aiutarmi. In questo caso ho deciso di rivolgermi ad un collega più senior. Questa persona ha tenuto alcune delle presentazioni più coinvolgenti a cui avessi mai assistito, ed era, senza ombra di dubbio, il professionista ideale per poter diventare il mio mentore. Il passo successivo è stato parlarci e chiedergli aiuto.
 
Step 3: Adotta un approccio autentico ed umile
Il modo in cui ti avvicinerai al tuo potenziale mentore dipenderà dalla natura della vostra relazione. Se si tratta di un contatto all’interno del tuo network professionale, il suggerimento è quello di inviargli prima un messaggio, spiegandogli le motivazioni che ti hanno spinto a rivolgerti a lui e in che cosa pensi potrebbe aiutarti, chiedendogli in seguito una disponibilità per parlarne insieme. Comunica anche la tipologia di contatto che ti risulta più comoda per approfondire l’argomento.
 
Se questa persona è un tuo attuale collega, è consigliabile parlarne dapprima con il tuo manager di linea. Potrebbe avere più familiarità con il potenziale mentore oppure avere avuto esperienza di mentoring in prima persona, e sarebbe in grado di darti alcuni suggerimenti validi su come impostare al meglio il tuo approccio. Il tuo mentore non dovrebbe essere il tuo diretto manager, ove possibile.
 
Chiunque sia la tua “guida”, l’aspetto più importante è quello di rimanere umili e autentici. Nella mia esperienza personale, mi sono semplicemente avvicinata alla persona prescelta e ho detto: “Avrei bisogno del tuo aiuto, per favore. Voglio essere in grado di sostenere delle presentazioni in pubblico con la massima efficacia possibile, perciò se potessi dedicarmi un'ora o poco più per darmi qualche consiglio a riguardo lo apprezzerei molto". All'epoca non sapevo quanto sarebbe stato impegnativo, e invece, come si è scoperto poi, il tempo necessario non fu moltissimo - e quella persona mi ha davvero aiutato. Ancora dopo molti anni, ci incontriamo quando ne ho bisogno e trovo sempre una grande disponibilità da parte sua nell’aiutarmi. Tuttavia, stabilire e mantenere questa relazione mentore-allievo ha richiesto un grande sforzo, e questo discorso porta al quarto e ultimo step.
 
Step 4: Coltiva la relazione mentore-allievo
Ricorda che il tuo mentore professionale sta facendo di tutto per aiutarti, quindi la gratitudine e il rispetto sono elementi importanti per stabilire e mantenere viva questa relazione. Ad ogni incontro definito, sii puntuale e ben preparato. Annota le difficoltà che stai affrontando, che cosa vuoi imparare in quell’occasione e come pensi che potrebbe esserti di aiuto.
 
Dovresti anche condividere sempre i progressi fatti dagli incontri precedenti, fornendo esempi pratici. Ogni volta che incontri il tuo mentore magari offrigli un caffè, come piccolo segno della tua gratitudine. Ringrazio sempre il mio mentore per il tempo che mi dedica e gli comunico qualsiasi feedback positivo che ricevo dopo le mie presentazioni, illustrando il modo in cui i suoi consigli mi hanno aiutato a raggiungere questo risultato. Ad oggi il mio mentore non ufficiale è sempre pronto a darmi un feedback di due minuti dopo ogni mia presentazione, qualora capitasse che faccia parte del pubblico. Un aspetto positivo e uno da migliorare.
 
Per concludere, ribadisco il concetto che non c’è una qualche caratteristica particolare da possedere per decidere di avere un mentore professionale. Devi semplicemente avere ben chiari i traguardi che vuoi raggiungere nella tua carriera ed assumere un approccio metodico, costante e autentico per identificare la persona giusta. Nella mia esperienza, trovare un mentore professionale è stata una delle decisioni più azzeccate che abbia mai preso, ed è qualcosa che ogni professionista dovrebbe fare per raggiungere i propri obiettivi di carriera. E ricorda, tieni a mente tutto questo la prossima volta che qualcuno ti chiede aiuto!
 
Autore: Karen Young - Director, Hays UK

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