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Comunicati Stampa

HAYS JOURNAL: FAVORIRE LA DIVERSITÀ MIGLIORA LE PERFORMANCE AZIENDALI

 

Milano, 09 maggio 2016 – Incoraggiare la diversità è divenuta ormai una priorità per la maggior parte delle aziende. E se le ragioni morali di questa scelta sono ovvie, l’ultima edizione di Hays Journal, pubblicazione del gruppo Hays, leader nella selezione specializzata a livello globale, mette in evidenza anche i vantaggi in termini di business di una policy di inclusione.

Non avvalersi delle risorse in modo inclusivo potrebbe essere potenzialmente dannoso per l’azienda: ogni individuo è infatti dotato di qualità uniche e di un modo di pensare diverso rispetto a quello degli altri, che nascono da un background culturale specifico e dalle esperienze personali. Le aziende hanno quindi la possibilità di trarre vantaggio da queste differenze, sfruttando al meglio le capacità e i punti di forza di un gruppo di lavoro vasto ed eterogeneo. 

“Valorizzare il proprio team con un approccio improntato alla diversità è cruciale ed è qualcosa cui dovrebbero pensare tutti i leader”, dichiara Carlos Soave, Managing Director Hays Italia - “Riconoscendo il valore che i singoli individui possono portare all’azienda si incoraggia anche l’innovazione: le capacità di problem solving migliorano grazie al semplice fatto che le difficoltà vengono affrontate e risolte in modo diverso”. 

Oltre a favorire la cultura della diversità tra lo staff esistente, è importante che le aziende ne tengano conto anche nella definizione dei piani di assunzione. Avere uno team in grado di abbracciare la diversità e il libero pensiero è infatti un obiettivo che può essere raggiunto attirando i migliori talenti, mettendo in luce la diversità di esperienze e background. 

“Un’impresa deve incoraggiare l’uguaglianza fin dal processo di ricerca e selezione – continua Soave -. Dall’annuncio al colloquio, il recruiter deve infatti includere candidati con background personali e professionali diversi per eliminare ogni possibile pregiudizio nella scelta finale”. 

Ogni professionista contribuisce in modo unico al successo di un’azienda, ma è responsabilità del manager capire i punti di forza e di debolezza del proprio team. Promuovendo la diversità fin dalla selezione, le imprese possono così assicurare alle nuove risorse la divisione più affine alle loro skill. “È dunque fondamentale per un’azienda - aggiunge Soave - sviluppare una cultura incentrata sull’inclusione e creare un ambiente in cui ogni dipendente possa condividere idee e pensieri nel rispetto dei colleghi”. 

“Assicurarsi talenti è una sfida continua – conclude Yvonne Smyth, Global Head of Diversity di Hays. – Le imprese devono quindi pianificare e strutturare un processo di selezione inclusivo che permetta loro di raggiungere i professionisti migliori. Solo così potranno avere un ritorno sull’investimento negli anni a venire”. 

SFOGLIA LA VERSIONE ONLINE DELL'HAYS JOURNAL 

 

Informazioni su Hays 

Hays, società quotata al London Stock Exchange, è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management. Al 30 giugno 2014 il team di Hays Worldwide conta più di 8.237 persone, distribuite in 237 uffici dislocati in 33 Paesi nel mondo. Da più di trenta anni Hays è attiva in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda con consulenti che, grazie al background maturato in una delle 20 differenti divisioni, offrono ai propri clienti la garanzia di una copertura delle differenti esigenze aziendali sia a livello nazionale sia internazionale. 

Per maggiori informazioni:

Melismelis – tel. 02 33600334

Federico Broggi - federico.broggi@melismelis.it

Claudio Motta - claudio.motta@melismelis.it

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