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SECONDO HAYS FLESSIBILITÀ E CAPACITÀ DI ADATTAMENTO CONTANO PIÙ DI ESPERIENZA E TECNICHE AQUISITE


Milano, 07 novembre 2013
- Il mondo del lavoro sta cambiando in maniera rapida, quasi frenetica. La globalizzazione, la transizione verso “un'economia della conoscenza” e la disponibilità di un ventaglio di strumenti tecnologici sempre più ampio, sono tra i fattori che stanno radicalmente mutando il modus operandi delle aziende. E se è vero che, oggi, è il cambiamento a dettare legge nel mercato del lavoro, è vero anche che una nuova tendenza della selezione si sta diffondendo: i responsabili delle risorse umane stanno infatti cominciando a privilegiare nei professionisti una maggiore flessibilità, intesa come capacità di adattarsi alle richieste del mercato di domani, ridimensionando il peso di abilità tecniche ed esperienze acquisite.

È quanto emerge a livello globale secondo Hays, uno dei leader del recruitment in middle e top management, che ha cercato di analizzare questo interessante trend nel nuovo numero dell’Hays Journal.
“Ora come ora, un approccio basato sulle sole competenze tradizionali non è più sufficiente - afferma Carlos Manuel Soave, Managing Director di Hays Italia - Educazione ed esperienza dei candidati continuano ad essere una discriminante importante in fase di colloquio, ma sono ben lungi dall'essere gli unici fattori con cui, oggi, va valutata l'idoneità di una professionista”.

Di pari passo con l’evoluzione del mercato del lavoro, i responsabili delle Human Resources devono essere in grado di individuare i lavoratori che fanno proprio dell’adattabilità, il loro asso nella manica.
“La domanda è “come?”. In un certo senso – continua Soave – il compito delle risorse umane è diventato ancora più arduo. L’obiettivo della selezione è di vagliare i risultati raggiunti da un professionista nel suo excursus lavorativo, così da avere un’idea di quali risultati potrà raggiungere in futuro. Ma in un mondo del lavoro dove i ruoli, le competenze e gli obiettivi cambiano di mese in mese, per non dire di settimana in settimana, la valutazione dell’esperienza passata non è più garanzia di successo futuro”.

“Gli attuali strumenti delle HR (analisi del ragionamento verbale e astratto, delle capacità matematiche e del pensiero logico non verbale) sono utili per valutare l’idoneità dei candidati per i ruoli esistenti, ma si rivelano deboli per le esigenze dell’immediato futuro.”

“È auspicabile un’evoluzione nelle tecniche di selezione – conclude Soave, che per esempio considera social network e tecnologie digitali un alleato di fondamentale importanza per individuare i candidati più adatti a rispondere alle nuove risorse del mercato. Attenzione però a non dimenticare il lato umano: per evitare di scadere in un colloquio sterile e poco produttivo, ai tool della selezione più specifici, i recruiters devono saper alternare una buona dose di istinto”.

L’Hays Journal è disponibile in inglese all’indirizzo - www.hays-journal.com

 

 

Informazioni su Hays

Hays, società quotata al London Stock Exchange, è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management. Il team di Hays Worldwide conta più di 7000 persone, distribuite in 255 uffici dislocati in 33 Paesi nel mondo. Da più di trenta anni Hays è attiva in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda con consulenti che, grazie al background maturato in una delle 20 differenti divisioni, offrono ai propri clienti la garanzia di una copertura delle differenti esigenze aziendali sia a livello nazionale sia internazionale.

Per maggiori informazioni:
Melismelis – tel. 02 33600334
Federico Broggi - federico.broggi@melismelis.it
Claudio Motta - claudio.motta@melismelis.it

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