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HAYS EXECUTIVE: L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA
DEL DELEGARE

Milano, 18 febbraio 2016 – Delegare o non delegare? Questo è il problema. L’amletico quesito risuona nella mente di tanti manager sommersi da mille attività lavorative da portare a termine. “ Delegare, il più delle volte, non significa ‘non saper essere autonomi’ – spiega Erika Perez, Responsabile della divisione Hays Executive specializzata nel recruitment di figure dirigenziali –, bensì avere la capacità di comprendere quali attività portare avanti individualmente e quali, invece, condividere con il proprio team, per dar la possibilità di stimolare la nascita di nuove idee e generare nuove competenze”.

00577_RGB_DIGITAL_500px.jpg“Affidare un compito ad un proprio collaboratore – prosegue Perez – non è così semplice specie se con il tempo si è sviluppato un proprio modus operandi per svolgerlo. Tuttavia, quando si ottiene una promozione o, più semplicemente, si sta affrontando un periodo di superlavoro, individuare la risorsa migliore a cui delegare un’attività diventa fondamentale. Il segreto sta nel fidarsi delle competenze altrui e mettere a disposizione il proprio tempo e know-how per formarle”.

Gli esperti di Hays Executive hanno individuato le situazioni in cui è preferibile delegare:

1.Si delega se: l’attività può essere svolta in modo diverso, ma ugualmente corretto
Una delle scuse più utilizzate per non delegare si riassume nel vecchio modo di dire “chi fa da sé, fa per tre”. E in alcune situazioni, l’asserzione può anche avere il suo fondo di verità, ma spesso, si trascura l’idea che approcci differenti allo svolgimento di un’attività non ne pregiudicano affatto la sua buona riuscita, anzi possono aiutare a risparmiare tempo velocizzando il flusso del lavoro.

2.Si delega se: la risorsa può apprendere nuove skill
Insegnare richiede tempo e pazienza. Ci sono giorni in cui tra il susseguirsi di mail e le scadenze incombenti, riuscire a dedicarsi alla formazione di una figura più junior risulta davvero impossibile. Attenzione, però, a non rendere gli impegni una scusa per non dedicarsi all’insegnamento. Trasmettere il proprio know-how permette di far crescere professionalmente il proprio team e, una volta formato, di poter guadagnare del tempo per altre attività, anche extra-lavorative.

3.Si delega se: la mansione non rientra più nel proprio ruolo
Quando si assume la responsabilità di un team bisogna esser capaci di trasmettere il proprio entusiasmo e le proprie competenze evitando, però, di sottoporre i colleghi ad un eccessivo controllo e concedendo loro la possibilità di testare nuove procedure. Proporsi come una risorsa con esperienza alla quale rivolgersi in caso di dubbi o chiarimenti permette, infatti, di non abbandonare completamente quell’attività tanto amata. Attenzione però: anche quando si delega, non si è esenti dalle responsabilità relative alla buona riuscita dell’attività. La parola d'ordine è "supervisione", essenziale per monitorare l'avanzamento del lavoro, correggere eventuali anomalie e non ritardare le scadenze prestabilite.

Informazioni su Hays

Hays, società quotata al London Stock Exchange, è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management. Al 30 giugno 2014 il team di Hays Worldwide conta più di 8.237 persone, distribuite in 237 uffici dislocati in 33 Paesi nel mondo. Da più di trenta anni Hays è attiva in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda con consulenti che, grazie al background maturato in una delle 20 differenti divisioni, offrono ai propri clienti la garanzia di una copertura delle differenti esigenze aziendali sia a livello nazionale sia internazionale.

Per maggiori informazioni:
Melismelis – tel. 02 33600334
Federico Broggi - federico.broggi@melismelis.it
Claudio Motta - claudio.motta@melismelis.it