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Comunicati Stampa

DIVERSITÀ DI GENERE NEL MONDO DEL LAVORO?

PER GLI UOMINI, È UNA QUESTIONE IRRILEVANTE


Milano, 8 Marzo 2015 - Stesso tipo di stipendio e pari opportunità di carriera restano ancora una chimera secondo le donne che hanno preso parte al sondaggio internazionale “Leading Women Survey” condotto da Hays, società leader nel recruitment specializzato, da sempre impegnata a favorire l'aumento della partecipazione femminile nel mondo lavoro.

Nonostante siano stati fatti molti passi avanti rispetto al passato, la questione della “diversità di genere” resta, infatti, un tema di grande attualità. Come dimostrano i risultati della recente indagine, che ha coinvolto un campione di quasi 6.000 uomini e donne, e diffusi in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Dallo studio, è emerso che solo il 18% degli uomini – rispetto al 45% delle colleghe donne - ritiene che, a parità di competenze, uomini e donne non ricevano lo stesso tipo di stipendio.

E quasi 1 donna su 2 (48%) non sente di avere le stesse opportunità di carriera offerte ai colleghi maschi mentre solo 1 uomo su 5 (21%) riconosce questa disparità.

Come favorire l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro?

“Make it Happen” (“fai sì che accada, realizzalo”) è il tema della Giornata Internazionale del Donna di questo anno che vuole incoraggiare l’uguaglianza di genere. Per realizzare tale obiettivo, tra i cambiamenti auspicati nel mondo del lavoro, 1 intervistato su 2 (44%) pone ai primi posti sia una maggiore flessibilità delle pratiche aziendali, sia un miglioramento della cultura del lavoro attraverso l’educazione aziendale. Seguono l’importanza di promuovere le donne ai vertici come modelli di riferimento (32%), l’introduzione di nuove politiche aziendali finalizzate al rispetto del genere (32%), riforme costituzionali da parte dei Governi (27%) e la diffusione di strutture di supporto per chi è stato discriminato sul lavoro (26%).

Solo il 9% del campione ritiene che l’introduzione delle cosiddette “Quote Rosa” rappresenti un grosso passo avanti per favorire l’uguaglianza di genere al lavoro, mentre la maggioranza sostiene che il rispetto della diversità sia frutto di cambiamenti culturali e misure pratiche.

“L’indagine mostra una notevole discrepanza di opinione tra uomini e donne per quanto riguarda le questioni relative a stipendio e pari opportunità” - afferma Alistair Cox, CEO di Hays – “È, infatti, emerso che sono soprattutto le donne a evidenziare differenze salariali rispetto ai colleghi maschi e sempre le donne (quasi il doppio rispetto agli uomini intervistati) sentono di non avere le stesse opportunità di carriera”.

“Questo disaccordo – continua Cox - mostra come le figure ai vertici aziendali, la maggior parte delle quali di sesso maschile, non percepiscano alcuna diversità di stipendio e di opportunità tra uomini e donne rendendo, di fatto, più difficile l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro”.

“Nonostante siano stati ampiamente dimostrati i benefici dell’uguaglianza di genere, è parodossale assistere ancora a disuguaglianze sul posto di lavoro e a un numero così esiguo di donne ai vertici aziendali – conclude Cox – Molte organizzazioni stanno già definendo programmi per favorire il rispetto della diversità di genere ma, sulla base dei risultati del sondaggio, c’è da domandarsi se possano davvero risultare efficaci visto che la maggior parte degli intervistati non nota differenze di stipendio e di opportunità tra colleghi di sesso opposto. Forse, la mancanza di consapevolezza del problema della diversità di genere è il vero ostacolo al cambiamento”. 

I RISULTATI IN ITALIA

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VISUALIZZA I RISULTATI GLOBALI ED ITALIANI
 

Per saperne di più: social.hays.com/diversity

Hays ha condotto il sondaggio su un campione di 5.949 persone di 31 Paesi tra dicembre 2014 e gennaio 2015.

   

Informazioni su Hays

Hays, società quotata al London Stock Exchange, è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management. Al 30 giugno 2014 il team di Hays Worldwide conta più di 8.237 persone, distribuite in 237 uffici dislocati in 33 Paesi nel mondo. Da più di trenta anni Hays è attiva in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda con consulenti che, grazie al background maturato in una delle 20 differenti divisioni, offrono ai propri clienti la garanzia di una copertura delle differenti esigenze aziendali sia a livello nazionale sia internazionale.

Per maggiori informazioni:
Melismelis – tel. 02 33600334
Federico Broggi - federico.broggi@melismelis.it
Claudio Motta - claudio.motta@melismelis.it 

 

 


 

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