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CON SMARTPHONE E TABLET, PRODUTTIVITÀ IN CRESCITA (+60%). È BOOM PER I TELELAVORATORI.


Milano, 5 giugno 2012 - Dall’e-mail agli smartphone, dai tablet alla video conferenza: il telelavoro oggi sta attraversando una fase di “seconda giovinezza”. E se una volta era appannaggio solo dei professionisti più creativi (grafici e free lance della comunicazione), oggi il “remote working” si sta espandendo a macchia d’olio, conquistando un numero sempre crescente di sostenitori. Grazie agli ultimi ritrovati in ambito di telecomunicazione mobile anche manager, quadri e consulenti possono concludere progetti, approvare transazioni e siglare intese in qualsiasi momento e indipendentemente dal luogo in cui si trovano. Arrivando ad aumentare la propria produttività del 60%.

E proprio l’evoluzione delle più sofisticate tecnologie portatili, insieme all'aumento delle imprese con aspirazione globali, è alla base del boom del telelavoro secondo Hays, uno dei leader a livello globale del recruitment in middle e top management, che ha cercato di analizzare questo interessante fenomeno lavorativo nel nuovo numero dell’Hays Journal.

Un numero sempre maggiore di aziende, sta infatti incoraggiando i propri dipendenti ad abbracciare opzioni d’impiego che prevedano il lavoro da remoto: l’obiettivo è quello di aumentare la produttività, ridurre i costi e migliorare la spinta motivazionale dei dipendenti, consentendo loro di conciliare al meglio le esigenze della vita privata con i ritmi sempre più frenetici della quotidianità lavorativa.

“Secondo un recente articolo pubblicato sull’Hays Journal – afferma Carlos Manuel Soave, Managing Director di Hays Italia – il remote working potrebbe trasformare definitivamente il panorama lavorativo a livello globale, permettendo a colleghi separati dalle distanze geografiche, di collaborare nello stesso team grazie ad un semplice clic. Dal punto di vista della selezione, questo comporta in primis un aumento della competitività: un’azienda con sede in Italia, per esempio, potrà selezionare una rosa di professionisti senza più tenere in considerazione vincoli legati alla distanza. Potranno essere valutati anche professionisti che fisicamente vivono a centinaia di chilometri dall’head office”.

Un altro aspetto incoraggiante del telelavoro è la possibilità di assemblare un team fortemente caratterizzato dalla multi-culturalità, che possa quindi fare tesoro delle esperienze locali maturate dai singoli membri. Alcuni paesi sono stati più rapidi nell’intravedere e riconoscere i benefici e le potenzialità del telelavoro rispetto ad altri: Germania, Gran Bretagna e Paesi Bassi hanno infatti aperto la strada del remote working in Europa, supportando piani di sviluppo per la banda larga e altri tipi di accesso wireless.

“C'è stato un palese mutamento, sia da parte dei dipendenti sia da parte delle aziende, nella comune percezione di “telelavoro” – continua Soave – che oggi viene visto come vantaggioso da entrambe le parti. Tuttavia il mercato deve dotarsi di linee guida comuni, parificando i tele-lavoratori ai lavoratori tradizionali: per esempio servono regole ferree sin da subito in ambito di sicurezza e, anche chi lavora da casa o da una postazione portatile deve equipaggiarsi con i più sofisticati strumenti di conservazione e sicurezza dei dati”.

Rimane comunque fondamentale programmare incontri faccia-a-faccia (o almeno video riunioni) per alimentare lo spirito di squadra, evitando così che i professionisti perdano di vista i valori dell’azienda o la mission aziendale. Ancora, in caso di telelavoro, i direttori delle Risorse Umane dovranno stabilire come i colleghi delle sedi fisiche si debbano rapportare con i colleghi “da remoto”, rispettando sempre le gerarchie e le procedure aziendali”.

È infine opportuno ricordare – conclude Soave - che non tutti i professionisti riescono a dare il meglio in un contesto lavorativo da remoto. Alcune risorse risultano più produttive se inserite in un contesto lavorativo “tradizionale”. Sta all’abilità dei responsabili delle Risorse Umane individuare i candidati più adatti ad una progetto di telelavoro”.

L’Hays Journal è disponibile in inglese all’indirizzo - www.hays-journal.com
 

 

Informazioni su Hays

Hays, società quotata al London Stock Exchange, è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management. Al 31 dicembre 2010 Il team di Hays Worldwide conta più di 7000 persone, distribuite in 255 uffici dislocati in 31 Paesi nel mondo. Da più di trenta anni Hays è attiva in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda con consulenti che, grazie al background maturato in una delle 20 differenti divisioni, offrono ai propri clienti la garanzia di una copertura delle differenti esigenze aziendali sia a livello nazionale sia internazionale.

Per maggiori informazioni:
Melismelis – tel. 02 33600334
Federico Broggi - federico.broggi@melismelis.it
Claudio Motta - claudio.motta@melismelis.it