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L’INGLESE NON BASTA PIÙ PER I MANAGER ITALIANI

SERVE LA TERZA LINGUA


Milano, 21 dicembre 2011
- “English is not enough”. Se fino a qualche anno fa, la conoscenza dell’inglese era un plus tenuto in grande considerazione dalle aziende a caccia di professionisti qualificati, oggi quadri e top manager corrono ai ripari e, in tempo di crisi, cercano di sbaragliare la concorrenza arricchendo il proprio CV con una “terza lingua”. Vanno sempre forti – secondo le richieste analizzate da Hays, gruppo specializzato nel recruitment di middle e top management - tedesco, francese e spagnolo, ma si registra una forte impennata nel volume di richieste di professionisti in grado di interfacciarsi fluentemente con mercati come Brasile, Russia, Cina e il Medio Oriente.

Parlare una o più lingue straniere è diventata una delle competenze fondamentali nel mondo del lavoro - afferma Carlos Manuel Soave, Managing Director di Hays Italia – e, sebbene la lingua inglese sia diventata un passepartout, spesso non basta per comunicare in tutti i contesti lavorativi. Basti pensare per esempio a settori come il turismo o come il commercio internazionale. È importante chiarire una cosa però, onde evitare inutili allarmismi: la terza lingua ad oggi non è la “conditio sine qua non” per poter trovare lavoro, ma sta diventando gradualmente una discriminante con un peso sempre maggiore nelle dinamiche della selezione.
Ma inglese a parte, quali sono le lingue straniere più utili per trovare lavoro per noi italiani?

Bisogna innanzi tutto fare una premessa: ogni settore lavorativo è un mondo a sé stante, con realtà e caratteristiche specifiche che possono richiedere particolari skill linguistiche o che al contrario possono limitarsi alla padronanza del solo inglese. Ecco perché – afferma Soave - è impossibile stilare una vera e propria “classifica” delle lingue più richieste.

Nel settore bancario e finanziario, per esempio, all’inglese si affianca prepotentemente il tedesco: sono molti gli istituti di credito made in Germany, che hanno aperto una sede in Italia. E il tedesco è la terza lingua più richiesta anche nell’automotive e nel comparto del packaging emiliano, dove nel corso degli anni si è sviluppata una fitta ragnatela commerciale con la Germania.

Nel Life Sciences è invece il francese che si sta attestando come alternativa all’inglese, essenziale per interfacciarsi con il frammentato universo economico dell’Africa mediterranea. Non è un caso che, con sempre maggiore frequenza, venga richiesto a figure chiave come l’Export Manager la conoscenza del francese.

L’I.T. è forse uno dei pochi settori in cui – secondo gli esperti Hays - l’inglese sembra ancora essere più che sufficiente, a differenza dei settori Sales and Retail, Fashion e Luxury, dove complici l’andamento positivo dei mercati emergenti, vengono richieste candidati fluenti in portoghese, russo, cinese e arabo.

E l’arabo si afferma tra le lingue più richieste anche in ambito engineering: in Medio Oriente è molto alta la richiesta di figure bilingue come Senior Civil Engineers, Project Development e Construction Manager: professionisti cioè che sappiano supervisionare progetti sia per il comparto Oil and Gas sia nell’edilizia civile. Sempre nell’engineering c’è una forte richiesta di professionisti, in grado di interfacciarsi con le realtà dell’America Latina, fluenti quindi in spagnolo e portoghese.

È molto importante – conclude Soave – capire che quello della terza lingua, che oggi viene considerato come un trend del mercato, domani potrebbe trasformarsi in un vero e proprio vincolo per chi è a caccia di un lavoro. È quindi essenziale che le nuove generazioni di manager aggiornino le proprie skill linguistiche se non vogliono ritrovarsi penalizzati da un mercato che ha una matrice sempre più globale.

 

Informazioni su Hays

Hays, società quotata al London Stock Exchange, è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management. Al 31 dicembre 2010 Il team di Hays Worldwide conta più di 7000 persone, distribuite in 255 uffici dislocati in 31 Paesi nel mondo. Da più di trenta anni Hays è attiva in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda con consulenti che, grazie al background maturato in una delle 20 differenti divisioni, offrono ai propri clienti la garanzia di una copertura delle differenti esigenze aziendali sia a livello nazionale sia internazionale.

Per maggiori informazioni:
Melismelis – tel. 02 33600334
Federico Broggi - federico.broggi@melismelis.it
Claudio Motta - claudio.motta@melismelis.it