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DAL HAYS LE REGOLE D’ORO
PER SOSTENERE IL COLLOQUIO VINCENTE


Milano, 26 ottobre 2011

Le regole d’oro per sbaragliare la concorrenza e fare centro durante un colloquio di lavoro?
Prima di tutto essere sicuri di sé, presentarsi con un abbigliamento sobrio e infine dedicare almeno un paio d’ore alla ripetizione del proprio CV e alla ricerca on e off-line. Questi sono solo alcuni dei preziosi consigli elaborati dagli esperti del gruppo Hays per brillare durante la selezione.

SICURI DI SÉ
La prima regola su cui tutti gli esperti Hays concordano, è quella di presentarsi al colloquio sicuri di sé. È controproducente essere troppo spavaldi o arroganti, – spiega Carlos Manuel Soave, Managing Director Hays Italia - si rischia infatti di risultare antipatici e “spacconi”. Ma non si deve nemmeno arrivare con un’attitudine poco proattiva. Il giusto mix di sicurezza, calma e decisione porta sempre a risultati positivi. Per chi ha anni di esperienza nel mondo del recruiting è facile intuire il livello di fiducia di un candidato semplicemente dalla sua stretta di mano – che non deve essere né troppo molle né a “schiaccianoci”. Un altro fattore su cui molto spesso ci si basa è quello che in UK chiamano “eye contact”. E se è vero che “uno sguardo vale più di mille parole”, l’imperativo è mantenere un contatto visivo diretto tra candidato e selezionatore durante tutta la fase di selezione. Vanno evitate accuratamente occhiate laterali o eccessivi accigliamenti ad ogni domanda, per non dare l’impressione di “confezionare” una risposta di comodo quando non si è sicuri di sè.

SOBRIETÀ
Presentarsi ad un colloquio in maniera sobria e naturale è un altro “must” da seguire: non è necessario adottare il taglio di capelli da pop star o indossare l’abito visto sull’ultimo red carpet. Il proprio abbigliamento deve rispecchiare la realtà aziendale con cui ci si rapporta e – soprattutto - il tipo di ruolo che si vorrebbe ricoprire. E non sempre “giacca e cravatta” è lo stile corretto. Sta alla sensibilità del candidato capire quando poter osare una mise più informale o quando invece attenersi ad un abbigliamento più istituzionale. Ci sono però una serie di accorgimenti - continua Soave - che potrebbero distrarre eccessivamente l’attenzione del selezionatore: abiti con colori troppo sgargianti o accessori troppo appariscenti. Infine va evitato un uso eccessivo di profumi e make-up.

DOCUMENTARSI
Un’altra regola importantissima da seguire è quella di documentarsi, in modo da arrivare preparati al colloquio: il candidato deve individuare e comprendere valori e dinamiche che stanno alla base dell’azienda. Ma fare solo ricerche offline non è più sufficiente. Camere di Commercio e associazioni di categoria possono sempre fornire informazioni utili, ma, nell’era del digitale, il web va sfruttato al meglio. Se si conosce in anticipo chi si occuperà del nostro colloquio, è utile adoperare social network, forum e motori di ricerca specifici per avere un quadro un po’ più articolato di chi ci aspetta dall’altra parte della scrivania: non sono da escludere possibili punti di contatto, conoscenze comuni o connessioni di qualsiasi genere su cui fare leva in fase di colloquio.

ESERCITARSI
Altro aspetto è quello di esercitarsi nell’esporre le proprie esperienze lavorative in modo chiaro, sintetico e professionale. Uno degli errori più comuni riscontrati nei candidati è quello di essere troppo prolissi - o peggio ancora confusi e imprecisi. Si vede subito chi non ha un’articolazione logica nel raccontare il proprio background – continua Soave. E pensare che basterebbero un paio d’ore di fronte allo specchio il giorno prima del colloquio per ripassare il proprio cv. Un altro suggerimento utile? Affidarsi nuovamente alla tecnologia: basta una semplice webcam per registrare una simulazione casalinga del colloquio, così da poter individuare in differita, quelli che ci sembrano insicurezze nel tono di voce, parti poco chiare in fase espositiva o un gesticolazione eccessiva.


10 REGOLE PER UN COLLOQUIO PERFETTO


1. Presentarsi al colloqui sicuri di sé e con piena conoscenza delle proprie potenzialità e dei propri limiti.

2. Sobrietà prima di tutto: evitare abbigliamento eccessivo che possa distrarre dal focus della selezione.

3. Fare ricerca. Tanta, e non limitarsi a visitare solo il sito web dell’azienda (o della società incaricata della selezione). Una volta ottenuto nome e cognome di chi si occuperà della selezione, è utilissimo fare una ricerca sui social network per avere un quadro più completo di chi ci aspetta dall’altra parte della scrivania.

4. Esercitarsi ed interiorizzare il proprio CV. Non c’è niente di più scoraggiante di un candidato che ha le idee confuse e non ricorda bene date, votazioni o incarichi svolti.

5. Arrivare puntuali è un “must”. Non ci sono scuse per un ritardo – anche di soli 5 minuti – ad un colloquio di lavoro.

6. Durante il colloquio meglio evitare di rispondere “inventando”: una risposta sincera fa molto più effetto che non una serie di bugie. E quando si inventa, è più alto il rischio di cadere in contraddizione.

7. A fine colloquio fa sempre un’ottima impressione rivolgere un paio di domande al proprio interlocutore. Possono essere per esempio domande focalizzate sulla strategia aziendali per il futuro. Evitare domande sulla selezione in corso o su questione retributive.

8. Non c’è una risposta giusta o sbagliata alla fatidica domanda “Come si vede da qui ai prossimi 5 anni?”. È necessario rispondere avendo già in testa un’idea precisa di quello che si vuole diventare, di dove si vuole arrivare e con quale percorso di crescita. Bisogna essere ambiziosi e tenere in considerazione che le aziende aspirano ad avere con sé professionisti con voglia di fare e crescere professionalmente.

9. Evitare di far trasparire il naturale nervosismo che si può accumulare durante il colloquio: non si tamburella con le mani, non si schioccano le dita. L’unica concessione “tollerata” dagli esperti reclutatori è giocherellare ogni tanto con una penna.

10. Anche la postura gioca un ruolo fondamentale: vanno evitate le pose troppo rilassate o quelle eccessivamente rigide. La postura corretta è quella naturale, seduto, spalle dritte, mento alto e sguardo fisso verso il proprio interlocutore.
 

 

Informazioni su Hays

Hays, società quotata al London Stock Exchange, è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management. Al 31 dicembre 2010 Il team di Hays Worldwide conta più di 7000 persone, distribuite in 255 uffici dislocati in 31 Paesi nel mondo. Da più di trenta anni Hays è attiva in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda con consulenti che, grazie al background maturato in una delle 20 differenti divisioni, offrono ai propri clienti la garanzia di una copertura delle differenti esigenze aziendali sia a livello nazionale sia internazionale.

Per maggiori informazioni:
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Claudio Motta - claudio.motta@melismelis.it