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HAYS SALARY GUIDE 2011:

SVELATI DATI E TENDENZE DEL LAVORO NEL BELPAESE

Milano 1 Aprile 2011

Il mercato e le sue problematiche, le politiche retributive e le motivazioni che spingono i professionisti a cambiare lavoro. E ancora le dinamiche delle nuove assunzioni, i benefit più allettanti e i tempi medi di ricerca di un nuovo impiego. Ecco solo alcune delle tematiche che emergono dalla Salary Guide 2011 Hays, una ricerca stilata per il secondo anno consecutivo dal uno dei leader mondiale del recruitment specializzzato, che ha coninvolto a livello nazionale centinaia di aziende e più di 2.500 professionisti. E che non sempre hanno opinioni concordanti.

Panoramica del mercato

I dati confermano uno scenario che già si è intravisto in alcune proiezioni sviluppate da Hays alla fine del 2010: le aziende vedono un mondo del lavoro in ripresa, che non ristagna più e che è pronto ad uscire dalla fase di letargo che lo ha colpito durante la recessione. Tanto che per il 2011 un’azienda su due si è dichiarata pronta ad assumere nuovo personale ed investire capitale nelle proprie risorse umane. Le opinioni e le percentuali cambiano invece per quanto riguarda il punto di vista dei professionisti, secondo cui il mercato del reclutamento italiano sembra ancora essere colpito da un clima di incertezza economica (65%). Solo una minima parte degli intervistati (5,6%) ritiene questo momento propizio per migliorare la propria posizione professionale.

Problematiche economiche

Professionisti e aziende, seppur con percentuali diverse, concordano su quelli che sono alcuni dei principali problemi che affliggono il mercato del lavoro italiano: vengono individuati l’eccessiva rigidità della legislazione sul lavoro (42.7% aziende / 26% professionisti), la sfiducia nel mercato del lavoro ( 31.5% aziende / 40.2% professionisti). 4 aziende su 10 lamentano una pressione fiscale eccessiva. Non vanno inoltre dimenticati un uno scarso dinamismo nel mercato (27.7%) e una carenza di professionisti specializzati (26.3%).

Motivazioni di mobilita'

Ben il 93% dei professionisti che all’epoca dell’intervista si è dichiarato occupato si dice disponibile ad abbracciare nuove opportunità lavorative. Ma quali sono le motivazioni che spingono un manager alla ricerca di una nuova occupazione ? In primis 65,4% la possibilità di crescere professionalmente, ma anche ottenere una retribuzione più elevata (50,3%) ed ovviamente raggiungere una maggiore soddisfazione professionale (49,9%). Da segnalare, infine, un dato significativo: mentre il 12,8% lascerebbe l’attuale occupazione per esplorare nuovi settori di mercato, il 5,1% è pronto a fuggire realtà aziendali prossime alla chiusura per raggiungere una migliore condizione contrattuale (in particolare a tempo indeterminato).

Benefits

I benefit non finanziari sono presenti in grande misura in Italia (vengono offerti da 9 aziende su 10) e sono considerati come il principale strumento per trattenere i migliori professionisti disponibili sul mercato all’interno della propria azienda. La maggior parte delle aziende intervistate (60%) afferma di aver mantenuto per il 2010 lo stesso livello di benefit del 2009 per i propri dipendenti. Questo è subordinato al momento di stallo economico che ha caratterizzato il mercato e dalla diminuzione di investimenti nelle Risorse Umane. Punto di concordanza tra aziende e professionisti è sulla tipologia di benefits offerti: al primo posto il telefono cellulare 89.9%, seguito a ruota dall’auto aziendale per l’ 80.1% e dall’assicurazione sanitaria (59,1%). Un altra importante forma di gratificazione che emerge dall’analisi Hays è la presenza di una parte salariale variabile, basata per lo più sul raggiungimento di risultati aziendali, o obiettivi individuali.

Disoccupazione e tempi di mobilita'

Tra i professionisti inoccupati al momento dell’indagine (7.6%), il licenziamento causa crisi risulta essere la principale motivazione di inattività (33.1%), seguita da dimissioni (29,2%) e fallimenti aziendali (31.5%) in forte crescita rispetto al 19,9% del 2009. Il tempo medio impiegato per trovare una nuova occupazione per il 30,3% dei disoccupati risulta essere pari a più di 6 mesi, rispetto ai 6 mesi medi dei professionisti occupati: ciò prova la semplice teoria che è più facile trovare una nuova occupazione mentre si è occupati piuttosto che quando non lo si è più.

Modalita' di ricerca

La via più veloce per trovare un nuovo lavoro sia affidarsi a contatti personali 46,1%, oppure a società di ricerca e selezione 32,1%. Una parte dei professionisti afferma di contattare direttamente le aziende 11,9%, mentre la ricerca di opportunità di lavoro sul web è la soluzione scelta solo dal 9,3% degli italiani intervistati.

In fase di assunzione

Hays ha analizzato quali sono le caratteristiche e le competenze specifiche ritenute più importanti in fase di selezione da parte delle aziende: al primo posto risulta una solida esperienza alle spalle (90,3%), seguita con grande distacco dall’aver conseguito una laurea (considerata importante da meno del 10%). I requisiti tecnici che il professionista ideale dovrebbe avere oggi sono un profondo know-how, spirito di problem solving, capacità di lavorare in team, onestà, affidabilità e flessibilità. La conoscenza delle lingue è un requisito sempre più importante richiesto dalle aziende (76,6%) – e l’imperativo sta diventando quello di conoscere almeno una seconda lingua meglio se francese, tedesco, portoghese o cinese – soprattutto per il rapporto dei nuovi paesi come Cina o Brasile. Rispetto al 2009, viene inoltre confermato il trend esterofilo degli italiani: il 74,3 % degli italiani si dichiara infatti disponibile a trasferirsi all’estero e se ai primi posti svettano Europa 87.1% e Nord America 47.8%, Asia e Sud America si piazzano rispettivamente al 3° e 4° posto.

Politiche retributive

Per quanto riguarda le politiche retributive, il 43,1% dei professionisti ritiene lo stipendio percepito accettabile se rapportato al lavoro svolto, ma è interessante notare che 38,6% lo giudica adeguato e il 18,3% insufficiente. Nonostante dalla Salary Guide non emergono incrementi salariali per il 60,1 % degli italiani, il 42% afferma di aver ricevuto un aumento salariale del 6%, il 35% fino al 3% e il restante 22,9% tra il 4%-6%.

Hays ha cercato di stabilire come vengono calcolate la retribuzione variabile in Italia. La maggioranza delle aziende ha affermato che queste ultime vengono calcolate per il 69,7% in seguito al raggiungimento di risultati aziendali e/o obiettivi individuali. Altri criteri di giudizio sono le singole performance individuali (47,1%), i risultati raggiunti in team (21,3%) e la valutazione di gruppo/team (9%).

 

Informazioni su Hays

Hays, società quotata al London Stock Exchange, è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management. Al 31 dicembre 2010 Il team di Hays Worldwide conta più di 7000 persone, distribuite in 257 uffici dislocati in 30 Paesi nel mondo. Da più di trenta anni Hays è attiva in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda con consulenti che, grazie al background maturato in una delle 17 differenti divisioni, offrono ai propri clienti la garanzia di una copertura delle differenti esigenze aziendali sia a livello nazionale sia internazionale.

Per maggiori informazioni:
Melismelis – tel. 02 33600334
Federico Broggi - federico.broggi@melismelis.it
Claudio Motta - claudio.motta@melismelis.it