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RIVENDICA LA TUA PAUSA PRANZO

pausa pranzo

Postato da Hays Italia, 3 Agosto 2015

Secondo uno studio, più della metà di noi è solito lavorare durante la propria pausa pranzo. Il “pranzo” viene consumato, ma la “pausa” non esiste. Questo è per lo più il risultato di una cultura di colpevolezza, per cui ci sentiamo sotto pressione dal nostro capo o dai colleghi e tendiamo a lavorare anche durante il nostro momento di riposo. Molti di noi agiscono in questo modo secondo la comune errata convinzione che lavorare durante la pausa pranzo aumenti la nostra produttività e che sia di buon esempio per gli altri.

Io ho sempre valorizzato la pausa pranzo, credendo che non possiamo essere operativi al meglio delle nostre forze per l'intera giornata, a meno che non permettiamo al nostro cervello di prendersi un po’ di tempo per riposare. Rinunciare ad un break è un modo sicuro per arrivare alle tre del pomeriggio pieni di stanchezza.

E’ ora di riscoprire i benefici della pausa pranzo. Eccone alcuni, i più importanti:

Ti sentirai certamente meglio

Stare seduti troppo a lungo è dannoso per la propria salute. Questo è ben documentato ed è facilmente riscontrabile in diversi articoli pubblicati su Internet: alcuni studi medici dimostrano infatti che chi rimane seduto tutto il giorno è due volte più disposto ad avere un infarto rispetto a coloro che fanno movimento. Perciò, alzati dalla tua scrivania, fai una camminata, allunga un po’ i muscoli, leggi un libro, vai in palestra e (se possibile) goditi il sole. Se il tuo corpo è in sofferenza anche la tua mente ne risentirà e non sarà in grado di sostenere alte performance a lungo. Prova ad essere il più attivo possibile durante la tua pausa pranzo, così da controbilanciarla con le ore di inattività alla scrivania. Distrarre la mente per almeno 30 minuti nel mezzo della giornata lavorativa ti permetterà di avere una maggiore produttività nel pomeriggio.

Conoscerai meglio i tuoi colleghi

Trascorrere la pausa pranzo con i colleghi è un ottimo modo per interagire con persone con cui magari si comunica solo in poche occasioni o con cui addirittura si parla solo di lavoro. Approfondire i rapporti già esistenti tra colleghi e crearne sempre di nuovi aumenterà anche la vostra soddisfazione in generale sul posto di lavoro. E’ sempre bene avere quanti più alleati possibili sul posto di lavoro e la pausa pranzo è un buon momento per trovarli.

Sarai più produttivo

Permettere al tuo cervello di rallentare per un po’ è un’ottima strategia per aumentare la produttività generale sul lavoro nell’arco dell’intera giornata, perché tutti noi riusciamo a ragionare meglio dopo un break dai nostri impegni. Stare lontano dalla scrivania e dimenticarsi per un attimo di quel lavoro così impegnativo, sicuramente vi permetterà di vedere le cose da un’altra prospettiva al vostro ritorno. La qualità del lavoro di coloro che se ne stanno curvi sul proprio computer per dieci ore al giorno è molto inferiore a quella delle persone che ritornano in ufficio dopo aver trascorso un po’ di tempo all’aria aperta, sentendosi rinvigoriti e rigenerati.

Bilancerai meglio lavoro e vita privata

Non sentirti in colpa nell’utilizzare la pausa pranzo per tornare in negozio a cambiare un acquisto sbagliato o per passare in banca ad effettuare un bonifico. Se hai una giornata particolarmente impegnata, la pausa pranzo può diventare il momento giusto per portare a termine quelle piccole commissioni che normalmente fai nel weekend. Ciò ti aiuterà anche a distrarre la tua mente dal lavoro e permetterà di equilibrare meglio la tua professione con la vita privata, che sicuramente è una delle chiavi fondamentali per sentirti soddisfatto sul posto di lavoro.

Un suggerimento finale

Se ti senti costantemente frustrato e sotto pressione al lavoro, allora beneficerai di certo dal trascorrere al meglio la tua pausa pranzo. Lavora sodo prima e dopo, certamente, ma obbligarti a lavorare per dieci ore al giorno in modo continuato è un metodo già visto e rivisto per arrivare allo sfinimento fisico e mentale. Coloro che dimostrano una grande soddisfazione sul posto di lavoro ed anche alti livelli di produttività sono quelli che hanno compreso che il cervello è un muscolo e, come gli altri muscoli, non è felice di essere sempre sovraccarico.

 

Autore: Jenna Alexander, National Head of Internal Recruitment - UK & Ireland at Hays

Fonte: The Hays Viewpoint