Skip to content
Hays - Recruiting experts worldwide
  1. Sono
    Sono
  2. Se avete già registrato un account su Hays.it o su Hays-Response.it potete effettuare il login utilizzando tale account

Non sentirsi in colpa nel prendersi una vacanza questa estate

Aereo

Postato da Hays Italia, 21 Luglio 2015

E’ questo il tempo dell’anno in cui l’ufficio si divide tra coloro che discutono su quale sia la migliore crema solare da comprare e quelli che invece iniziano a sentire il panico al solo pensiero di dover allontanarsi dall’ufficio per giorni. A qualsiasi gruppo tu appartenga, se, come me, ti stai preparando per una vacanza estiva, è importante non farsi prevaricare dal senso di colpa. Beneficiare di un meritato break, in cui realmente “staccare la spina” dal lavoro, non solo ti renderà più sereno e felice, ma potrà portare dei benefici anche all’intero business.

E non c’è distinzione di ruoli, ne beneficerai con qualunque seniority tu abbia. Non è una coincidenza che il concetto del “benessere del dipendente” sia passato dall’avere un ruolo marginale a diventare un tema protagonista nelle aziende nell’ultimo ventennio. In particolare questo è accaduto in quei business a più alta concentrazione tecnologica, nei quali aziende come eBay o Google hanno capito l’impatto positivo che tale attenzione può avere in termini di maggiore creatività, produttività e non da ultimo sul profitto aziendale. Concedersi un ben meritato riposo dall’ultima iniziativa presa o dall’ultima strategia studiata è un elemento chiave per promuovere e far crescere al meglio un team produttivo e versatile. So per esperienza personale che trascorrere tempo con la famiglia e con gli amici o semplicemente rilassarsi leggendo un buon libro, permette di poter tornare al lavoro con più energia, con prospettive più chiare e nuove idee.

Non si può negare che nel mondo di oggi, globalizzato e guidato dalla tecnologia, siamo tutti più impegnati e connessi che mai, e questo rende difficile distaccarsi completamente dalla nostra lista di impegni. Per quelli che si sentono in colpa nel prendersi un momento di riposo, questo periodo diventa un incubo. Tale sensazione accresce la convinzione che dobbiamo essere sempre e in ogni modo dedicati al lavoro, e questa percezione non sparisce una volta saliti in aereo. Il business in generale ed i leader in particolare devono lavorare sodo per aiutare i professionisti a lasciare da parte il lavoro per un momento e regalarsi una pausa.
Incoraggiare un ambiente di lavoro “holiday-friendly” permetterà ai lavoratori di rilassarsi veramente e di divertirsi durante i giorni trascorsi lontani dall’ufficio. Con ciò non intendo dire che è bene concedere periodi di vacanza senza limiti, ma che ci sono numerosi modalità, per quanto ho sperimentato in prima persona, che i Manager possono mettere in atto per assicurare ai propri team il relax che necessitano.

Creare una cultura di “non-colpa”

Coltivare una cultura aziendale per cui il prendere un periodo di ferie è una cosa positiva, piuttosto che non tollerata, è davvero fondamentale. Ci può sempre essere una nube di rimorso che aleggia sopra la richiesta di un periodo di vacanza – verrà visto in malo modo o potrà avere qualche ripercussione sulla mia posizione lavorativa? Analizza la situazione: se sei competente, proattivo e un professionista motivato, quando può essere un buon momento per “staccare la spina”? E’ bene incoraggiare il management a monitorare e verificare con il proprio team che vengano assegnati dei periodi di riposo e cercare di parlare con coloro che alla fine dell’anno pensano che avere 20 giorni di vacanza non goduti sia motivo di vanto.


Stabilire un disintossicamento digitale

La scorsa estate, uno dei maggiori produttori di auto a livello mondo, Daimler, ha deciso che sarebbero state cancellate le email entranti nelle inbox dei dipendenti che si trovavano in vacanza. Anche senza arrivare a queste soluzioni, incoraggiare una cultura in cui ai lavoratori non è richiesta risposta alla email mentre sono in ferie, può già sortire grandi benefici. Comprendo anche che non tutti si possano sentire a proprio agio con quanto ho affermato qui sopra e magari necessitano disperatamente qualcuno (via mail o al telefono) oppure è possibile suggerire ai dipendenti di controllare la propria casella email solo una volta durante il loro periodo di break.


Mostrare interesse

Dimostrare un genuino e reale interesse per la vita dei propri colleghi anche fuori al lavoro, incluso sapere cosa hanno in programma per le vacanze, non solo aiuta a far crescere team coesi e ad tenere alto il morale, ma incoraggia anche un’atmosfera “pro-vacanza” in ufficio.


Essere di esempio

E’ bene che il management, incluso il CEO, sia da esempio e si prenda un periodo di relax e riposo: questo darà una buona impressione a tutti i colleghi e spingerà gli altri a comportarsi nello stesso modo. Oltre a dare il buon esempio, è bene che il management stabilisca con i team leader e il dipartimento HR quali siano le giuste procedure da seguire.

E perché tutto chiesto si dovrebbe rapportare solo ad un periodo prolungato di vacanza? Anche incoraggiare i professionisti a prendersi momenti di pausa in modo regolare durante l’arco della giornata, dando così alle loro menti la possibilità di rigenerarsi, è sicuramente un altro modo per rendere l’ufficio più sereno. In effetti stavo leggendo qualche giorno fa un interessante articolo di come una azienda americana, dopo aver introdotto nel 2012 un programma di yoga e benessere per i propri 49.000 dipendenti, non solo abbia visto diminuire del 7% i costi per la malattia, ma abbia riscontrato nei dipendenti un aumento di produttività al giorno pari a 65 minuti.

Sfortunatamente persistono ancora molte difficoltà nel godersi appieno un periodo di vacanza, lavorando in un sistema frenetico come quello odierno – spesso i professionisti si sentono in dovere di essere sempre reperibili, per dimostrare la propria devozione al posto di lavoro. Questo non ha senso, e infatti riduce la crescita e la produttività delle singole persone.

Non solo investire nel benessere dei professionisti può apportare un impatto positivo nell’aumentare la produttività nei team di lavoro, ma sta diventando un elemento sempre più cruciale anche per attrarre e trattenere in azienda nuovi talenti sul mercato. Infatti molti dei migliori professionisti valutano questi aspetti quando sono di fronte ad un contratto di lavoro, ritenendolo importante tanto quanto un buon stipendio. Perciò, prendetevi un meritato riposo questa estate, ed incoraggiate i vostri team a fare lo stesso. E’ più importante di quanto possiate credere.


Autore: Alistair Cox, CEO Hays plc

Fonte: Hays Viewpoint - 2015