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LE CHIAVI PER UNA SOLIDA REPUTAZIONE AZIENDALE?

APERTURA E TRASPARENZA

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Postato da Hays Italia, 10 Luglio 2015

Apertura e trasparenza verso i propri shareholders. Sono questi due valori imprescindibili per un’azienda in tempo di crisi secondo gli esperti della divisione Executive di Hays, gruppo specializzato nel recruitment di middle e top manager.

L’incertezza e la precarietà di questi ultimi anni hanno messo a dura prova le aziende facendo vacillare non solo la leadership, ma anche le tradizionali culture d’impresa gerarchiche, evidenziandone i limiti. Nell’attuale contesto economico, infatti, è necessario lo sviluppo di una cultura d’impresa orientata all’ascolto dei propri dipendenti, per costruire una solida reputation sul mercato. Executive_CMYK.jpg

“La reputazione di un’azienda, vale a dire come l’azienda stessa viene percepita dai propri portatori d’interesse, è oggi più che mai di importanza strategica soprattutto in un contesto di crisi come quello attuale - afferma Erika Perez, Responsabile della divisione Hays Executive -. Tuttavia, le aziende tendono a focalizzare l’attenzione solo sul giudizio degli stakeholder esterni, sottovalutando o ignorando i pareri degli shareholders interni. Godere di una buona reputazione presso i propri dipendenti, invece, è fondamentale sia per attrarre i migliori talenti sul mercato sia per rafforzare la motivazione e l’engagement di chi già lavora nell’organizzazione”.

È quindi necessario che le risorse umane di un’azienda, sia essa di piccole o di grandi dimensioni, siano coinvolte in prima linea nello sviluppo di una cultura improntata alla trasparenza e all’apertura verso i propri collaboratori.

“Le HR giocano un ruolo cruciale per facilitare comportamenti e atteggiamenti ‘aperti e trasparenti’ attraverso cambiamenti organizzativi promuovendo, ad esempio, una struttura meno gerarchica o creando social network interni all’azienda – continua Perez –. A tal fine, le risorse umane devono lavorare a stretto contatto con gli altri settori aziendali per sviluppare politiche organizzative orientate all’apertura e all’ascolto”.

Tuttavia, tale trasformazione è possibile solo se le HR possono contare sul supporto del top management: “È necessario - conclude Perez – un cambiamento anche nella mentalità dei dirigenti, più improntata alla collaborazione e meno al controllo, mostrando loro i vantaggi che derivano da una solida reputazione tra i propri shareholders”.