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Gli assistenti vocali sono di aiuto nella ricerca di un nuovo lavoro?

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L’affidarsi alla ricerca vocale per trovare nuove opportunità di lavoro è una pratica non ancora molto diffusa, con i benefici che stanno attualmente scendendo ben al di sotto di quelli registrati dalla tradizionale navigazione sui siti web. Ma questo trend sta cambiando rapidamente man mano che le nuove tecnologie di ricerca di lavoro online vengono ottimizzate per la ricerca vocale, e l'utilizzo degli altoparlanti sugli schermi aumenta. In un futuro non troppo lontano, la tua prima mossa per cercare un nuovo lavoro potrebbe iniziare con: "Ehi Google..." o "Alexa, trovami...".


La ricerca vocale è una delle tecnologie di consumo che sta ottenendo la crescita più rapida.

Se non ne possiedi ancora uno, probabilmente conosci qualche persona che abbia in casa uno “speaker intelligente” (smart speaker), o almeno lo hai provato. Le vendite dei dispositivi comandati dalla voce sono state ben documentate, con Deloitte Global che ha stimato l’attuale valore del mercato globale degli speaker intelligenti in 7 miliardi di dollari, con un aumento del 63% rispetto all'anno precedente. Ciò renderebbe gli altoparlanti intelligenti il dispositivo connesso in più rapida crescita sul pianeta, con 250 milioni di unità presenti nelle case di tutto il mondo.

Secondo Canalys, nel secondo trimestre del 2018 Google ha venduto 5,4 milioni di dispositivi Home, e Amazon ha venduto 4,1 milioni di dispositivi Echo. Amazon è arrivato per primo con il suo pionieristico dispositivo Alexa, ma Google sta rapidamente guadagnando terreno. Ora l'assistente vocale può tradurre conversazioni in tempo reale in 27 lingue diverse: durante la recente conferenza CES 2019 Google ha utilizzato la sua tecnologia per discutere di possibili miglioramenti alla sua offerta di speaker intelligenti.

Quindi, questa nuova tecnologia è molto richiesta dal mercato: 9to5Google ha riferito che Google ha visto un aumento del 600% nel numero di dispositivi connessi all'Assistant in poco più di un anno. Inoltre, Google ha anche annunciato a CNET che il suo assistente vocale sarà presto disponibile su oltre 1 miliardo di dispositivi in tutto il mondo, tra cui TV, Google Home e smartphone.

La ricerca vocale potrebbe migliorare la nostra vita quotidiana…

E mentre i principali canali di informazione del Regno Unito dedicano continuamente numerosi articoli agli smart speaker, non dovremmo dimenticare anche lo strumento di ricerca vocale da mobile. Tutto iniziò quando Apple lanciò Siri su iPhone 4G nel 2011, e ora Gartner prevede che le ricerche attivate tramite la voce costituiranno il 30% di tutte le sessioni di navigazione sul Web.

Piaccia o no, gli assistenti digitali e la conversazione attraverso uno schermo sembrano destinati a plasmare il nostro futuro, in particolare con una tendenza in rapida crescita anche tra le aziende, garantendo ad esempio che i propri siti Web siano ottimizzati per la ricerca vocale.

Stiamo tutti familiarizzando con i nuovi tipi di comandi vocali che ora si diffondono nelle nostre case:
• "Ehi Google. Come sarà la mia giornata oggi?"
• "Alexa, puoi prenotarmi un taxi per andare a lavorare?"
E sul cellulare:
• "Ehi Siri, a che ora inizia la partita di calcio?"

Indubbiamente, questi dispositivi sono utili per ottenere risposte rapide a domande semplici e per aiutarti a orientarti nel quartiere senza perdere tempo. Possono anche semplificare la vita quotidiana in casa, con la possibilità di accendere la musica o il riscaldamento, se le mani sono occupate.

...ma non necessariamente la ricerca di lavoro

Usare la voce per cercare sul web spesso differisce dall'interagire con un’assistente digitale o con uno speaker intelligente. Quando un utente desidera una risposta singola e specifica a una domanda semplice, come "Quante vittorie ha conseguito Alastair Cook nella sua carriera in Inghilterra?", il processo funziona bene. Ma se rendi la tua ricerca più complessa, tuttavia, possono sorgere problemi.

La ricerca vocale, quindi, migliorerà davvero l'esperienza di un candidato alla ricerca di un lavoro? In breve: no. Sono d'accordo con Rebecca Sentance di eConsultancy in merito alla sua recente serie di articoli sulla ricerca vocale.

Come afferma Rebecca, "... le nostre aspettative sono alte perché la ricerca vocale imita la conversazione con un essere umano. Tuttavia, a differenza di quando si usa una tastiera per cercare, non è così facile correggere un errore se si parla male o se si dice la cosa sbagliata. Quindi, mentre parlare è generalmente considerato più veloce della digitazione, in questo scenario potrebbe essere il contrario. "

Come puoi convincere Alexa ad offrirti molteplici opportunità di lavoro?

La vera sfida è come utilizzare questa tecnologia per produrre in modo efficace risultati più articolati anziché specifici. Con una ricerca web digitata in maniera diciamo tradizionale, se il risultato principale non è interessante per noi, siamo in grado di scorrere rapidamente la pagina verso il basso e vederne di altri. La differenza quando si utilizza la ricerca vocale è che attualmente non c'è modo per l'utente di trasformare la propria esperienza in un percorso di navigazione. A differenza dei risultati della ricerca visiva, non è possibile scegliere facilmente attraverso un elenco o filtrare ulteriormente i risultati.

La risposta data è una sola e quindi, se vuoi approfondire, devi porre ulteriori domande. Non esiste un modo semplice per tornare indietro e visualizzare un risultato di ricerca precedente e certamente non è la stessa cosa che scorrere una pagina web verso l'alto. E se vuoi fare un ulteriore passo avanti, ad esempio salvare come preferita una ricerca di lavoro per ritornarci in un secondo momento o per inviare subito una candidatura, sembra ancora un procedimento incredibilmente difficile con i dispositivi attuali.

La funzionalità di ricerca vocale deve ancora essere perfezionata per svolgere un ruolo decisivo nella trovare nuove opportunità di lavoro

Affinché la ricerca vocale abbia un impatto reale sul processo di ricerca del lavoro, è necessario fornire al candidato più di un risultato per ogni comando inviato. SEEK, il sito web numero 1 in Australia nel reclutamento, sta attualmente sperimentando la funzionalità di Alexa, cercando di trovare una efficace soluzione. Alexa rileverà le offerte di lavoro più recenti e chiederà al candidato se gradirebbe riceverle via email.

Credo che un gradito miglioramento di questa esperienza sarebbe l'evoluzione già proposta di inserire degli schermi all’interno degli smart speaker, come abbiamo già visto con Amazon Echo Show e Home Hub di Google. Includere uno schermo significa che un risultato di ricerca vocale singolo potrebbe portare gli utenti ad una pagina con altre proposte, rendendo questa esperienza molto più vicina a quella della navigazione tradizionale e al contempo beneficiando dei vantaggi che questa nuova tecnologia offre.

Inoltre, altre parti del processo di ricerca di lavoro o di sviluppo della propria carriera possono trarre vantaggio dalla ricerca vocale:

• Ad esempio, SEEK sta sperimentando Alexa anche per consentire ai candidati di ricevere delle recensioni in merito ad un'azienda a cui sono interessati e di scoprirne l’ambiente di lavoro. Dopo questa ricerca vocale iniziale, ulteriori informazioni sono disponibili via email.

• Le nuove tendenze permettono di effettuare la ricerca di un luogo di interesse nelle proprie vicinanze, grazie al comando "vicino a me". Per i candidati, ad esempio, sarebbe un’ottima guida per trovare l'ufficio Hays più vicino.

• Usare la ricerca vocale per poter sentire delle domande solitamente rivolte durante un colloquio. Avere Alexa che rivolge una serie di domande a cui il candidato può rispondere e ascoltare, significa che ciascuno può valutare rapidamente come le proprie risposte risuonano quando vengono pronunciate ad alta voce. E questo può diventare un ottimo esercizio pre-colloquio.

• Si potrebbero anche trasformare in valutazioni in tempo reale... ma forse qui la semplice ricerca vocale sfocerebbe nell’Intelligenza Artificiale, attraverso una conversazione con un chatbot.

In definitiva, vale la pena ottimizzare la ricerca vocale migliorando le performance sia degli smart speakers sia di quelli integrati sui dispositivi mobile. Indubbiamente la velocità del cambiamento tecnologico dipenderà anche dalla risoluzione di alcune attuali criticità che ho precedentemente esposto in questo articolo.

E non vedo l'ora di tornare su queste pagine, forse anche nel giro di pochi mesi, per commentare come la ricerca di un lavoro sia stata positivamente rivoluzionata dalla ricerca vocale!

 

 


Autore: Alison Crowe, Global Online & Marketing Product Director

Fonte: Hays Viewpoint

 

 

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