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COME CONCILIARE AL MEGLIO LAVORO E VITA FAMILIARE

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Tra i numerosi contenuti e materiali che vengono prodotti in occasione delle giornate per celebrare le donne, i consigli che ho visto essere più suggeriti sono l’offrire ed accettare un equo congedo parentale e opzioni di lavoro flessibile senza che questi abbiano alcuna ripercussione sulla carriera tra uomini e donne.

Non è certo rivoluzionario il concetto di congedo parentale o di lavoro flessibile, ma quello che servirebbe è cambiare la mentalità che per aziende e lavoratori tali opzioni siano la norma equamente per uomini e donne. Se arrivassimo a ciò, la rappresentanza femminile nei posti di lavoro di certo aumenterebbe.

In effetti, l’81% delle persone che ha partecipato ad un nostro sondaggio afferma che condividere il congedo parentale e la responsabilità di crescere i figli con il proprio partner ridurrebbe di molto alcuni involontari preconcetti e al contempo aumenterebbe la diversità di genere nelle aziende.

Ancora, solo il 19% degli intervistati, invece, ha affermato che la propria realtà organizzativa offre congedi parentali anche agli uomini e alle stesse condizioni delle donne (uomini che di rado usufruiscono per intero del congedo parentale che gli spetterebbe di diritto) e solo il 5% di questi opta per la formula del lavoro flessibile. Ma c’è ancora una grande differenza tra il dire e il fare. Ci sono molti problemi di cui potrei parlare circa questo tema, ma mi vorrei concentrare ora su una questione in particolare: come un papà o mamma lavoratori possono bilanciare al meglio le priorità lavorative e familiari?

Sebbene io non creda di aver scoperto la ricetta del perfetto equilibrio, dopo 19 anni da mamma lavoratrice (e sono stata molto fortunata nell’aver potuto condividere le responsabilità genitoriali equamente con mio marito), posso certamente offrire alcuni consigli a coloro che hanno invece maggiori difficoltà nel concepire una realtà in cui famiglia e lavoro si coniughino al meglio.

Non ascoltate i bastian contrari

E’ ancora raro per i lavoratori uomini avere la possibilità di prendersi per intero il congedo parentale che gli spetterebbe per legge, perciò aspettatevi commenti dubbiosi e scettici circa questa vostra eventuale decisione. Quando io ho avuto il mio primo figlio e sono tornata al lavoro dopo 4 mesi, è capitato proprio questo anche a me. Ho sorriso e continuato per la mia strada.

Per fortuna la legge è un po’ cambiata in favore delle donne, e, anche se molto lentamente, anche per gli uomini. Persino su canali social come Linkedin è frequente vedere nei profili maschili stati del tipo “papà che lavora da casa” come descrizione dell’attuale occupazione. Anche il fatto che un’azienda come la Lego abbia creato un personaggio di un papà che spinge un passeggino aiuta a comprendere che la realtà sta iniziando ad accettare che pure gli uomini possano avvantaggiarsi di forme di lavoro flessibili per supportare le necessità familiari, come fanno le donne.

Non potete aver sempre successo

Di certo questo titolo non è accattivante, ma penso che sia importante ammettere che il vostro piano di organizzazione a volte può anche andare in pezzi. Non mettete aspettative tropo alte per voi stessi e siate consci che ci saranno giornate in cui le cose non andranno come previste.

Ad esempio, un malessere può tenere vostro figlio lontano dall’asilo per 48 ore, i pidocchi potrebbero dovervi far correre in una farmacia  mentre si va a riprenderlo a scuola, sarete invitati a recite numerose ed apparentemente senza fine, a riunioni di genitori e assemblee scolastiche – il più delle quali vi saranno comunicate con un brevissimo preavviso. Il punto è: siate flessibili e non colpevolizzatevi quando i vostri piani così ben immaginati salteranno all’improvviso.

Pianificazione

Parlando appunto di piani, io non posso immaginare la mia vita senza un calendario ed una agenda. Al lavoro, questi strumenti mi permettono di essere sempre efficiente, assicurandomi che non perda alcun appuntamento importante, anche se ho trascorso mezza nottata con il mio bimbo malato, e mi ricordano che, una volta che le attività più importanti del giorno saranno completate, il mio lavoro non sarà inficiato dagli imprevisti familiari. Allo stesso modo a casa avere un’ottima organizzazione per ciascuno dei membri della famiglia mi permette che ognuno sappia dove e quando deve essere e che abbia tutto quello che occorre.

Ponete delle regole a casa

Anche i bimbi più piccoli possono imparare il valore di essere ben organizzati. Dal prepararsi da soli la merenda per la scuola, al fare senza aiuto i propri compiti e altre piccole ma ben programmate attività faranno in modo che essi sviluppino quelle doti che poi gli serviranno nel futuro.

Ho anche implementato una utilissima routine mattutina/checklist in cui elenco tutto ciò che deve essere completato prima che tutti escano da casa: è uno strumento utile per essere ben organizzati a scuola ed in ufficio, basta essere certi che tutti lo rispettino.

Ponete delle regole in ufficio

Mettevi bene in mente le vostre disponibilità. Non sentitevi in obbligo di dover sempre scusarvi e giustificarvi con i colleghi se alcune volte dovrete assentarvi dall’ufficio: con una famiglia si hanno due lavori e si deve garantire la presenza per entrambi. Spegnete il telefono quando sapete di non poter essere disponibili, così il messaggio sarà chiaro e i vostri colleghi rispetteranno i vostri spazi.

Cercate un network di supporto

Ci saranno alcuni eventi occasionali a scuola a cui voi o il vostro partner non potrete partecipare, a causa di impegni prioritari di lavoro che non possono essere modificati. Siate certi di avere un supporto fidato in una o più persone a casa che possano sostituirvi: i nonni, una zia o amici stretti, in modo che un adulto possa fare le vostre veci e non far perdere questi momenti importanti ai vostri bambini.

Fate in modo di parlare con altri genitori del vostro ufficio

Dai consigli sulla scuola fino a quelli per la babysitter, i colleghi genitori capiscono bene come doversi destreggiare tra famiglia e lavoro e sono certamente una fonte di sostengo e incoraggiamento, se servisse, quando ne avrete bisogno.

Siate orgogliosi

Come genitori lavoratori – e in modo particolare penso a quei papà che accettano forme di lavoro flessibili per condividere la responsabilità della vita famigliare con la propria partner – state dimostrando ai vostri figli il valore della parità ed uguaglianza dentro e fuori le mura di casa. Supportandovi a vicenda, potrete dimostrare loro che insieme siete in grado di raggiungere tutti i vostri obiettivi.

Come vi ho consigliato in questo articolo, è assolutamente possibile per mamme e papà lavoratori bilanciare carriera e priorità genitoriali. Basta essere ben organizzati, disposti a chiedere aiuto, e mettersi nell’ottica che non avete nulla da rimproverarvi o per cui sentirvi in colpa.
 


Autore: Jane McNeill, Managing Director NSW & WA at Hays
Fonte: Hays Viewpoint

 

 

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