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10 ragioni non evidenti per cui non otterrai quel lavoro

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Come accorgersi di star compromettendo la propria ricerca di lavoro senza che ce ne si renda conto? Comportamenti come arrivare in ritardo o non essere educati durante un colloquio sono evidenti motivazioni per non essere selezionati per una opportunità lavorativa. Tuttavia spesso i selezionatori riscontrano atteggiamenti che sembrano insignificanti, ma che invece possono danneggiare le chance di un candidato di ottenere il lavoro dei propri sogni.

In questo articolo vorrei rivelarvi i principali errori in cui vediamo i candidati mettere a rischio la loro candidatura senza accorgersene. Perciò, se non vuoi incappare in questi errori, leggi e prendi nota.

1. Il tuo profilo online non corrisponde alla realtà

Ricordati, il selezionatore non avrà dubbi nel fare delle ricerche per avere maggiori informazioni sul tuo profilo, sia online sia off-line. E facilmente noterà alcune non-corrispondenze circa la tua esperienza professionale, mansioni o datori di lavoro, creandosi una opinione di te che potrebbe essere quella di persona non affidabile.
Avere un profilo online che differisce dal proprio CV scritto è un errore comune e spesso ingenuo.

Quando il selezionatore chiede al candidato la spiegazione di tali incongruenze, molto spesso riceve una risposta valida. I candidati, infatti, posso aver redatto diverse versioni del proprio CV con l’obiettivo di enfatizzare skills diverse o particolari. La soluzione per evitare questo problema è semplice: descrivi online brevemente le esperienze professionali svolte, lasciando i dettagli scritti solo nel tuo CV.

2. Non hai mantenuto aggiornate le tue competenze

Ricopri lo stesso ruolo da molto tempo, ti senti tranquillo e non intenzionalmente hai dimenticato di aggiornarne i tuoi sviluppi di carriera? Ricordati, la fedeltà sul posto di lavoro è una nobile qualità, ma non se a farne le spese è il tuo percorso di carriera.

Se non illustri di aver familiarità con l’ultima versione di Outlook o CRM, il tuo CV potrebbe sembrare non aggiornato o non interessante agli occhi di un potenziale datore di lavoro. E’ ugualmente importante che sviluppi competenze e skills anche nel tuo ruolo attuale che ricopri da tempo. Se così non fosse, potresti apparire come una persona senza motivazione e pressoché spenta.

3. I tuoi nervi hanno la migliore durante il colloquio

Capiamo bene che un colloquio può essere un momento di nervosismo. Tuttavia arrivare all’incontro sconvolti e visibilmente ansiosi ti metterà in una situazione difensiva e condizionerà anche il modo in cui risponderai alle domande. Se non hai fiducia in te stesso, non potrà averla certo il selezionatore né alcun altra persona.
Il miglior consiglio in questo caso che posso darti è di prepararti prima del colloquio per ridurre il senso di ansia. Fare ricerche sull’azienda, conoscere i tuoi punti di forza, provare a prepararti le risposte ad alcune possibili domande e studiare alcuni esempi di dimostrazione delle tue competenze. Arrivare puntuale. Non affrettarti nel rispondere alle domande. Se sei nervoso, fai un bel respiro e pensa prima di parlare.

4. Non hai spento il telefono prima del colloquio

Prima di entrare in sala colloquio, assicurati di aver spento il telefono cellulare e di averlo messo nella borsa, e di lasciarlo lì. Non rischiare che il telefono squilli o vibri durante l’incontro.

E’ anche sinonimo di disinteresse indossare gli auricolari mentre si è in attesa di sostenere il colloquio. E’ infatti quello un momento in cui entrare in una dimensione professionale, liberi da telefoni e web.

5. Ci sono incongruenze nel tuo CV

Il tuo CV risulta troppo semplice e privo di descrizioni dei tuoi traguardi professionali? I selezionatori non vogliono leggere o ascoltare solo quello che pensi di te stesso. Tutti possono definirsi “ben motivati “ o “team leader”. Vogliono avere delle prove tangibili dei tuoi risultati raggiunti – fatti, numeri, esperienze ben in evidenza. Aggiungi perciò numeri al CV e usa esempi durante il colloquio per dimostrare come le tue competenze hanno apportato valore nella tua esperienza lavorativa.
Ad esempio, invece di dire soltanto che il tuo ruolo è stato determinante per far raggiungere al team un determinato obiettivo, dimostra quali sono state le idee che hai messo a punto e di quanto i sono cresciuti.

6. Non sei onesto circa i tuoi punti deboli durante il colloquio

I selezionatori spesso ti chiedono di descrivere le tue debolezze, così da capire se stai tentando di rivedere le tue skills e agire di conseguenza. Se rispondi dicendo che non hai alcun punto debole, sembrerai arrogante o non onesto. Non cercare di dimostrare eccesiva csicurezza nelle tue risposte, come ad esempio “Sono un perfezionista” o “Mi prendo troppo cura di…”.Il selezionatore lo avrà già sentito mille volte e sa bene che questa è una tattica.
Al contrario, condividi anche i tuoi punti di debolezza ed esponi però i modi in cui stai cercando di porvi rimedio. Ad esempio: ”Mi spaventa parlare in pubblico per un tempo prolungato, ma recentemente mi sono iscritto ad un corso per migliorare questo aspetto ed esporrò una presentazione al mio capo la settimana prossima.”.
 

7. Stai diventando un “dinosauro” in campo digitale

Tutte le opportunità di lavoro al giorno d’oggi richiedono competenze digitali, perciò assicurati di inserirle nel CV ed esporle durante il colloquio. Queste capacità sono richieste ormai a tutti i livelli e per quasi tutti i lavori. Sia che si tratti di creare un app sia di fare una presentazione in PowerPoint, di creare post sui social media o di produrre contenuti digitali, dimostra quanto sei tecnologicamente esperto.
 

8. Non hai inviato il CV

Per la maggior parte delle opportunità di lavoro, un link ad un video su You Tube per dimostrare di essere il miglior candidato non ti aiuterà a distinguerti dagli altri. Al contrario, a meno che il selezionatore lo abbia richiesto specificatamente, questo tipo di elementi ti potrebbero far passare per arrogante.
Ecco perché la maggior parte dei selezionatori richiede un CV. Risulta ancora il miglior modo per candidarsi ad una opportunità di lavoro, poiché contiene tutte le informazioni essenziali per determinare se la tua esperienza professionale si sposa perfettamente con il ruolo in questione. Questo è l’iter che seguono i recruiters, perciò ricordati sempre di allegare il tuo CV, scrivendolo in modo chiaro, conciso e completo.

9. Le fotografie sui tuoi profili social sono inappropriate

I selezionatori spesso ricercano informazioni sui candidati anche attraverso i social media, perciò assicurati che tutte le immagini postate – incluse quelle sui canali professionali come Linkedin – siano appropriate.

10. Inserisci abbreviazioni eccessive nelle comunicazioni con il selezionatore

Molti candidati abbassano il proprio profilo professionale, utilizzando acronimi non richiesti né necessari, ad esempio “bgd” (background), “crea8” (create) e “b4” (before) quando si scambiano comunicazioni con il selezionatore. Mantieni il tuo linguaggio sempre formale ed appropriato al contesto.

In conclusione, questi “auto-goal” nel comportamento che puoi assumere durante un iter selettivo sono a volte inevitabili. Sono errori che non sai nemmeno di star compiendo, perché nessuno prima te lo aveva fatto notare. Essere fiducioso in ste stesso, aperto a ricevere feedback e costantemente teso al miglioramento sono comportamenti che ti faranno distinguere dagli altri candidati. E cosa più importante, eviterai di auto-sabotare la tua candidatura, aumentando la possibilità di ottenere quel posto di lavoro tanto desiderato.

 


 

Autore: Nick Deligiannis - Managing Director, Hays Australia & New Zealand
Fonte: Hays Viewpoint

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