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HAYS DECODIFICA IL DNA DEI TOP MANAGER DEL FUTURO


Milano, 07 febbraio 2014 – Naturale predisposizione al comando, spiccato orientamento al new business e un pizzico di creatività: ecco alcune delle caratteristiche della futura classe dirigenziale italiana secondo un’indagine condotta da Hays, uno dei gruppi leader nel recruitment specializzato, che ha intervistato 250 Top Manager di aziende italiane, tratteggiando così pregi e difetti dei nuovi dirigenti made in Italy.

Updated: 16 Apr 2016

Ma quali devono essere le caratteristiche vincenti per i top manager di domani? Oltre a leadership (95%), creatività (70%) e attitudine commerciale (50%), secondo gli intervistati il dirigente di domani dovrà avere un background di esperienze internazionali (37%) e saper incrementare il fatturato dell’azienda per cui lavora (39%). L’inclinazione tecnologica è un altro must per il 25% degli intervistati e, se si vuole essere davvero competitivi e avere appeal su dipendenti e azionisti, non deve mancare un’impeccabile capacità di public speaking (28%).

Ma l’indagine fotografa anche il lato oscuro dell’italico management e se per il 55% degli intervistati, i dirigenti non hanno una sufficiente caratura internazionale, per il 48% i manager nostrani sono indecisi e tendono a procrastinare – troppo - le scelte più importanti. I dirigenti top del belpaese, vengono additati anche di scarsa dimestichezza con la tecnologici (38%) e di mancanza di obiettività, quando si tratta di valutare l’operato del proprio team di lavoro (26%). Infine, la classe dirigenziale risulta spesso essere troppo ‘primadonna’ (45%), alla ricerca cioè di una visibilità più personale che non aziendale.

“In questi ultimi anni, la classe dei top manager italiani è stata protagonista di enormi cambiamenti, dovuti non solo alla pessima congiuntura economia, ma anche al progredire dell’evoluzione tecnologica e all’internazionalizzazione delle imprese – afferma Erika Perez, Responsabile della divisione Hays Executive – Se fino a una decina di anni fa, per intenderci, bastavano una buona esperienza, ottime referenze e i contatti giusti per vedersi spalancare la porta della classe dirigenziale, oggi le cose si sono un po’ evolute. Anche ad altissimi livelli, si tendono a preferire figure professionali sempre più complete: senior manager che, oltre ad una solida esperienza, possano vantare una forte propensione al new business e una forma mentis vivace e creativa”.

Infine, dalla ricerca emergono altri dati interessanti. Secondo gli intervistati, la crisi economica degli ultimi anni ha avuto due conseguenze negative: per il 47%, dal 2012 è cresciuta la disponibilità sul mercato italiano di figure dirigenziali senza occupazione, mente si sono sgonfiate le retribuzioni salariali (42%). E il futuro? Al momento non sembra essere proprio roseo: il 78% afferma che, nella propria azienda, non sono previste assunzioni dirigenziali per i prossimi 12 mesi.
 

 

Informazioni su Hays

Hays, società quotata al London Stock Exchange, è uno dei leader mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management. Il team di Hays Worldwide conta più di 7000 persone, distribuite in 255 uffici dislocati in 33 Paesi nel mondo. Da più di trenta anni Hays è attiva in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda con consulenti che, grazie al background maturato in una delle 20 differenti divisioni, offrono ai propri clienti la garanzia di una copertura delle differenti esigenze aziendali sia a livello nazionale sia internazionale.

Per maggiori informazioni:
Melismelis – tel. 02 33600334
Federico Broggi - federico.broggi@melismelis.it
Claudio Motta - claudio.motta@melismelis.it

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